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L'enigmatico nome della missione Cassini-Huygens vela un viaggio straordinario all'interno del nostro sistema solare.
Rappresenta una delle maggiori sfide che gli scienziati del pianeta abbiano mai dovuto affrontare e a quanto pare in questi giorni possono cogliere nuovi frutti. Vista la complessità ed il costo della missione, più nazioni si sono impegnate nella sua realizzazione.
 
 
 
 
Lo starcraft Cassini è stato lanciato a bordo di Titan IV/Centaur nell'ormai lontano ottobre del 1997, il giorno 15 per essere precisi. Eccovi la sua traietoria interplanetaria.
 
 
 
 
Sul percorso verso l'orbita di Saturno ha eseguito due orbite attorno a Venere, rilevando importanti dati sul comportamento magnetico, una della Terra ed un'altra di Giove. Qui sotto una delle immagini di Giove scattate da Cassini.
 
 
 
 
Lo scopo ultimo della missione è l'esplorazione dell'orbita di Saturno e l'analisi della sua luna più grande Titano.
Vediamo di capire velocemente la composizione della navicella spaziale. Lo spacecraft ha due importanti componenti: la navicella Cassini e la sonda Huygens. Il primo dei due è provvisto della bellezza di dodici strumenti di analisi, mentre il secondo ne conta sei. La navicella comunica con la Terra attraverso tre antenne: una in alta frequenza e due in bassa. Solo in caso di guasti o situazioni di emergenza Cassini userà le sue antenne in bassa frequenza denominate LGA (Low Gain Antenna). Sicuramente qualcuno avrà fatto tutti gli scongiuri possibili per non usarle mai ^_^.
 
 
 
 
La navicella interstellare vede e sente meglio di noi; può captare frequenze della luce che non appartengono allo spettro visibile, percepisce campi magnetici e piccole particelle che noi non possiamo sentire o vedere. Gli strumenti di Cassini possono essere classificati come remoti, remoti sensitivi a microonde, sensibili a campi e particelle.
Gli strumenti sensitivi remoti eseguono misure a grande distanza. Il loro insieme è composta da strumenti ottici e sensitivi a microonde, tra cui: video camere, spettrometri, radar e radio. Eccone un paio.
 
 
 
 
 
 
 
Gli strumenti di misura dei campi e delle particelle eseguono il loro compito analizzando l'immediato intorno della navicella. Questi possono rilevare l'intensità dei campi magnetici, la massa, la carica elettrica delle particelle atomiche e del plasma (gas avente carica elettrica). Tutto questo equipaggiamento, oltre alla navicella stessa, è alimentato da tre generatori termoelettrici a radioisotopi (RTG). Visto il lunghissimo viaggio che sta affrontando Cassini sembra essere una "batteria" che dura a lungo ^_^. In seguito è riportato l'ingresso dello spacecraft nell'orbita di Saturno.
 
 
 
 
Ovviamente anche la sonda Huygens è provvista di strumenti remoti di analisi che permettono la raccolta di informazioni importanti sul satellite Titano. Tra questi trovano posto: Huygens Atmospheric Structure Instrument (HASI) che esegue l'analisi delle caratteristiche fisiche dell'atmosfera, Descent Imager/Spectral Radiometer (DISR) per la raccolta delle immagini e l'analisi spettrometrica, Gas Chromatograph Mass Spectrometer (GCMS) che esegue l'analisi chimica dell'atmosfera, Surface-Science Package (SSP) creato per rilevare le caratteristiche fisiche della superficie del satellite. Ecco la vista di Saturno da una delle sue molteplici lune.
 
 
 
 
Mentre Cassini si trova ad affrontare il suo tragitto, noi ci mettiamo comodi e scopriamo qualcosa di più a proposito di Saturno.
Appare incredibile, ma il pianeta era già noto dalla preistoria, mentre nella mitologia romana Saturno incarnava il dio dell'agricoltura. Fu Galileo che nel 1610 ne osservo per primo la bellezza con l'uso di un telescopio.
 
 
 
 
Nella seguente tabella sono riportati alcuni dati dai quali ci si può rendere conto della sua grandezza e delle sue caratteristiche principali.
 
Massa 5.69 x 1026 [kg]
Diametro 120,660 [km]
Densità 690 [kg/m3]
Distanza media dal Sole 1,426,725,400 [km]
Periodo di rotazione 0.44 (lunghezza del giorno rispetto a quello terrestre, equivalente a 10.2 ore terrestri)
Temperatura media 88 [K] (-185° C, alquanto fresco l’ambiente ^_^)
Composizione atmosferica
Idrogeno 97%
Elio 2.94%
Metano 0.05%
Altri gas 0.01%
 
La cosa più affascinante del pianeta è senz'altro rappresentata dagli anelli che accompagnano il suo moto all'altezza dell'equatore. Lo spessore degli anelli varia da poche centinaia fino a diverse centinaia di migliaia di chilometri. Sono piuttosto grandi queste distanze, ma le singole bande di cui gli anelli sono composti sono larghe solamente poche centinaia di metri. La dimensione delle particelle che li formano varia da pochi centimetri a decametri e sono in prevalenza cumuli di giaccio. E' presente anche una traccia di silicati e minerali a base di carbonio.
 
 
 
 
Il sistema di anelli di Saturno è composto da sette anelli di maggior rilevo, classificati tramite le lettere dell'alfabeto in ordine cronologico della loro scoperta. Partendo dall'interno troviamo gli anelli D, C, B, A, F, G ed E. Gli anelli sono divisi da spazi chiamati divisioni; tra gli anelli A e B si trova la divisione Cassini che prende il nome dello scopritore Giovanni Cassini, il quale la individuò per primo nel 1676. Presto scoperto il perché del nome attribuito alla missione ^_^. “E Huygens allora?” direte voi. Se vi ricordate, lo spacecraft è provvisto della sonda Huygens, realizzata per analizzare la luna più grande di Saturno e, guarda caso, fu proprio Christiaan Huygens ad individuare per primo questo satellite nel 1655, che chiamò Titano.
 
 
 
 
Cassini giunto nei pressi di Saturno sgancerà la sonda che trascorrerà 22 giorni nella lenta discesa verso il satellite.
 
 
 
 
Titano è una luna speciale, è l’unico satellite del sistema solare che possiede una spessa atmosfera. La sua temperatura è di 95°K (-178°C). La pressione atmosferica vicino alla superficie è del 60% superiore a quella della Terra a livello del mare. L’atmosfera, come sulla Terra, è in prevalenza costituita da azoto. Sono presenti anche il metano, in una percentuale minore, ed un’altra dozzina di gas. Lo spessore (estensione) dell'atmosfera di Titano è circa 10 volte quello della Terra. Il diametro della luna è di 5,150 Km, circa il 40% più grande della Terra. Oceani (o laghi) di etano liquido potrebbero coprire una larga porzione della sua superficie. Qui sotto si vede bene la distanza tra il pianeta ed il suo satellite.
 
 
 
 
Sulla Terra alcuni chimici hanno prodotto composti organici di plastica simili a quelli ritenuti presenti nell'atmosfera di Titano.
Gli scienziati sospettano infatti che, da miliardi di anni, dal cielo di Titano piovano idrocarburi solidi e che questi composti possano rappresentare il passo chimico precedente allo sviluppo della vita. Gli esperimenti condotti in laboratorio all'Università dell'Arizona aiuteranno i ricercatori della sonda Cassini a interpretare i dati di Titano e a pianificare una missione futura che porterà sulla superficie del satellite un laboratorio per analisi di chimica organica. In attesa che vengano fatte straordinarie scoperte noi ci consoliamo guardando un paio di immagini degli altri satelliti di Saturno. Buona visione ^_^.
 
 
 
Enceladus
 
 
 
Tethys
 
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